
| Il piccolo paese di Viggiù si trova sulle colline prealpine in
provincia di Varese, a circa 20 km dal capoluogo e a pochi km dalla vicina
Svizzera. Situato a circa 500 metri sul livello del mare, può contare
su una popolazione di circa 5000 abitanti con una discreta percentuale
di emigrati mantovani e siciliani ormai integrati da un paio di generazioni
con i viggiutesi purosangue. La favorevole posizione geografica lo ha reso nei secoli territorio di transito di diverse popolazioni tra cui gli Orobi e gli Insubri. |
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Scorcio di Viggiù fra le colline
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| Negli anni '60-'70 Viggiù era rinomata come"La perla del Varesotto" in quanto meta turistica per i facoltosi milanesi e per i turisti provenienti dalla vicina Svizzera e non solo. In quegli anni il turismo diede una spinta all'economia del paese e fiorirono alberghi e ristori e persino una funicolare che conduceva fino a Viggiù a partire dalla stazione ferroviaria di Bisuschio, ai piedi del gruppo di colline ove sono radunati i 3 paesi di Viggiù, Saltrio e Clivio che costituiscono quasi un unico agglomerato urbano tanta e' la vicinanza delle rispettive zone urbane | |
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L'arco che apre la salita al Colle
San Martino
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| Altro glorioso vanto di Viggiù sono i "picasas", gli scalpellini della pietra che con le loro opere hanno arricchito chiese e monumenti della zona e non solo. Altra figura di rilievo storico è stato lo scultore Enrico Butti le cui statue si trovano disseminate per tutta l'Italia (Roma e Venezia per citare qualche esempio illustre) oltre che esposte in originale o come studi e bozze in gesso nel museo a lui intitolato che accoglie chi si reca a Viggiù proveniendo da Varese e attraversando Baraggia, la frazione di Viggiù che si trova nella parte pianeggiante ai piedi della collina che ospita il centro storico | |
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Il monumento a Garibaldi
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